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Le sfogliatelle di Lama dei Peligni

A Lama dei Peligni, borgo della Majella, si prepara una sfogliatella diversa da quella napoletana: ovale, schiacciata e più grande, con un ripieno scuro di confettura d’uva e di amarene, mosto cotto, noci e cacao. A fine aprile il paese le dedica una sagra.

Sfogliatelle di Lama dei Peligni — dolce tipico della provincia di Chieti


Ricetta abruzzese

Sfogliatelle di Lama: la sfoglia della Majella

Una pasta tirata sottile e arrotolata con lo strutto, ripiena di confetture, mosto cotto, noci e cacao e cotta al forno: la sfogliatella nata a Lama dei Peligni all’inizio del Novecento.

Dolce Sfoglia Confettura d’uva Majella
Ricetta di famiglia, provata in casa
Zona Lama dei Peligni (CH)
Tipo di piatto Dolce
Difficoltà Impegnativa
Quando si mangia Tutto l’anno, sagra a fine aprile

Navigazione rapida

Il piatto

Che cosa sono le sfogliatelle di Lama

La sfogliatella abruzzese, parente lontana di quella napoletana.

Le sfogliatelle di Lama dei Peligni hanno in comune con quelle napoletane solo il nome e la sfoglia a strati. Sono ovali e schiacciate, più grandi, e il ripieno è tutto abruzzese: confettura d’uva e di amarene, mosto cotto, noci e cacao.

Sono il dolce simbolo del paese, ai piedi della Majella, e si trovano nei forni e nelle pasticcerie di Lama tutto l’anno. Ogni anno, a fine aprile, la sagra della sfogliatella richiama visitatori da tutta la regione.

Cosa serve

Ingredienti

Per circa 15 sfogliatelle.

Per la sfoglia

  • 500 g di farina 00
  • 200 ml di acqua tiepida
  • 50 g di zucchero
  • 50 g di strutto (più altro 150 g per spennellare)
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno

  • 300 g di confettura d’uva (scrucchiata)
  • 100 g di confettura di amarene
  • 150 g di noci tritate
  • 30 g di cacao amaro
  • 50 ml di mosto cotto
  • La scorza grattugiata di un’arancia
  • Mezzo cucchiaino di cannella
Passo dopo passo

Preparazione

  1. Impasta farina, acqua, zucchero, 50 g di strutto e sale fino a una pasta liscia ed elastica; avvolgila e lasciala riposare almeno un’ora.
  2. Mescola tutti gli ingredienti del ripieno: deve venire una crema densa; se è troppo morbida, aggiungi qualche biscotto sbriciolato.
  3. Stendi la pasta in una sfoglia sottilissima, quasi trasparente, e spennellala tutta con lo strutto morbido.
  4. Arrotola la sfoglia stretta su sé stessa, formando un cilindro di circa 5 cm di diametro; avvolgilo e lascialo in frigorifero un’ora.
  5. Taglia il cilindro a fette di 1,5 cm; schiaccia ogni fetta con le dita dal centro verso i bordi, allungandola a forma ovale e un po’ a conchiglia.
  6. Metti al centro un cucchiaio di ripieno, chiudi a metà premendo i bordi e schiaccia leggermente. Cuoci a 190 °C per 20–25 minuti, finché sono dorate e croccanti.
Dalla cucina di casa

Consigli

  • Lo strutto è fondamentale per gli strati: il burro dà un risultato più morbido e meno croccante.
  • Se la sfoglia si strappa, non preoccuparti: una volta arrotolata, i buchi non si vedono.
  • Sono buone anche il giorno dopo, ripassate qualche minuto in forno.
Nota: la ricetta originale si tramanda a voce tra le famiglie di Lama, e ogni casa ha la sua: alcune usano un ripieno di mandorle, zucchero, miele e spezie. Questa è una versione da fare in casa.
Galleria

Le foto

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Sfogliatelle di Lama dei Peligni – 1

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Tradizione

Storia e curiosità

Secondo la tradizione del paese, la sfogliatella arrivò a Lama all’inizio del Novecento con Donna Anna Tabassi, sposa del barone del luogo. La suocera le aveva insegnato la sfogliatella napoletana durante un soggiorno in Campania; stabilitasi a Lama nel 1902, Donna Anna la adattò ai gusti e agli ingredienti locali.

Le donne del paese impararono la ricetta e la trasformarono nel dolce delle feste. Oggi a Lama c’è anche una bottega che porta il nome di Donna Anna, e la sagra di primavera ne celebra la storia.

Curiosità: Lama dei Peligni è anche la sede del Museo naturalistico e dell’area faunistica del camoscio della Majella.

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