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Sagne e ceci o sagne a pezzate

Le sagne sono la pasta più semplice della montagna abruzzese: solo farina e acqua, stese a mano e tagliate a pezzi irregolari, le «pezzate». Cotte insieme ai ceci diventano un primo povero, caldo e saporitissimo.

Sagne e ceci — ricetta tipica della provincia dell’Aquila


Ricetta abruzzese

Sagne e ceci: farina, acqua e legumi

Una sfoglia senza uova tagliata a pezzi di forma irregolare e cotta nel brodo dei ceci, con aglio, rosmarino, un filo d’olio e un pizzico di peperoncino: il primo piatto delle case di montagna.

Primo piatto Legumi Pasta fatta in casa Cucina povera
Ricetta di famiglia, provata in casa
Zona Provincia dell’Aquila
Tipo di piatto Primo piatto
Difficoltà Facile
Quando si mangia Autunno e inverno

Navigazione rapida

Il piatto

Che cosa sono le sagne a pezzate

La pasta senza uova della tradizione contadina.

Le sagne sono una pasta fatta in casa con farina e acqua, senza uova. La sfoglia si stende a mano, non troppo sottile, e si taglia a coltello in pezzi irregolari: da qui il nome di sagne «a pezzate». Ogni famiglia le taglia a modo suo, a rombi, a quadrati o a strisce corte.

Con i ceci formano un piatto unico, a metà tra una minestra e una pasta asciutta: la pasta cuoce direttamente nel brodo dei legumi e ne assorbe il sapore, e l’amido rende il tutto cremoso.

È un piatto della provincia dell’Aquila e dell’Abruzzo interno, preparato soprattutto nei mesi freddi. Nella zona di Pescara esiste una versione molto simile con i fagioli, le sagne e fagioli.

Cosa serve

Ingredienti

Per 4 persone.

Per le sagne

  • 300 g di semola di grano duro (o metà semola e metà farina 00)
  • Circa 150 ml di acqua tiepida
  • Un pizzico di sale

Per i ceci

  • 250 g di ceci secchi
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 foglia di alloro
  • Olio extravergine d’oliva
  • Peperoncino, a piacere
  • Sale
  • Facoltativo: 2–3 pomodorini o un cucchiaio di passata, oppure un po’ di guanciale
Passo dopo passo

Preparazione

  1. La sera prima metti i ceci in ammollo in abbondante acqua fredda.
  2. Scolali, coprili di acqua fresca in una pentola capiente, aggiungi il rosmarino e l’alloro e cuoci a fuoco basso per 2–3 ore, finché sono morbidi. Sala solo alla fine.
  3. Intanto prepara le sagne: impasta semola, acqua tiepida e sale fino a ottenere una pasta liscia e soda; lasciala riposare coperta per 30 minuti.
  4. Stendi la pasta con il mattarello a uno spessore di 1–2 millimetri e lasciala asciugare qualche minuto.
  5. Taglia la sfoglia a strisce e poi a pezzi irregolari, a rombi o a quadrati, e infarinali perché non si attacchino.
  6. In un tegame scalda l’olio con l’aglio e il peperoncino (e, se vuoi, il pomodoro o il guanciale); unisci i ceci con parte del loro brodo e lascia insaporire.
  7. Porta a bollore, versa le sagne e cuocile 4–5 minuti, mescolando e aggiungendo brodo dei ceci se serve: il piatto deve restare morbido, né troppo asciutto né troppo brodoso.
  8. Servi con un filo d’olio extravergine crudo e lascia riposare un minuto prima di portare in tavola.
Dalla cucina di casa

Consigli

  • Schiaccia una parte dei ceci con una forchetta: il fondo diventa più cremoso e lega meglio la pasta.
  • Tieni da parte il brodo di cottura dei ceci: è il «segreto» del piatto e serve per regolare la densità.
  • Le sagne si conservano un giorno, ben infarinate e coperte da un canovaccio.
  • Con i ceci in barattolo si fa prima, ma il sapore del brodo dei ceci secchi è un’altra cosa.
Nota: la sfoglia senza uova è meno elastica di quella all’uovo: non stenderla troppo sottile, altrimenti si rompe in cottura.
Galleria

Le foto

Tocca una foto per ingrandirla.

Sagne e ceci – 1 Sagne e ceci – 2

Non abbiamo ancora foto di questo piatto: le immagini sono illustrazioni realizzate per la pagina.

Tradizione

Storia e curiosità

Pasta e legumi sono da sempre la base della cucina contadina dell’Appennino: ingredienti poveri, che si conservano tutto l’inverno e danno energia per il lavoro nei campi e con le greggi.

Il nome «sagne» si ritrova in molte zone dell’Italia centro-meridionale per indicare paste fatte in casa di acqua e farina; in Abruzzo le sagne si abbinano ai ceci, ai fagioli, alle lenticchie e alle cicerchie.

Curiosità: l’Abruzzo è terra di legumi pregiati: le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, la cicerchia di Castelvecchio Calvisio e i fagioli di Paganica vengono tutti dalla provincia dell’Aquila.

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