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Il Montepulciano d’Abruzzo

Il Montepulciano d’Abruzzo è il rosso che accompagna arrosticini, agnello e sughi di carne. Si produce in tutte e quattro le province, dalle colline vicino al mare fino alle valli interne. Ecco come riconoscerlo, con che cosa berlo e dove trovarlo.

Montepulciano d’Abruzzo DOC — il vino rosso tipico dell’Abruzzo


Prodotto tipico abruzzese

Montepulciano d’Abruzzo: il rosso della regione

Un vino rosso dal colore intenso, morbido e fruttato, fatto con il vitigno Montepulciano coltivato sulle colline tra la Majella, il Gran Sasso e l’Adriatico.

Vino rosso DOC Montepulciano Tutto l’Abruzzo
DOC dal 1968
Zona Tutte e quattro le province
Tipo di prodotto Vino rosso
Riconoscimento DOC dal 1968
Stagione Tutto l’anno

Navigazione rapida

Il prodotto

Che cos’è il Montepulciano d’Abruzzo

Il vino rosso più diffuso e conosciuto della regione.

Il Montepulciano d’Abruzzo DOC è un vino rosso fatto almeno all’85% con il vitigno Montepulciano, che in Abruzzo trova il suo ambiente ideale. Ha un colore rubino intenso, profumi di frutti rossi e un sapore morbido, con tannini vellutati.

Si beve giovane, fresco e fruttato, oppure nella versione Riserva, che invecchia più a lungo e diventa più complessa. Accanto alla DOC esistono denominazioni più piccole e più rigide, come la Colline Teramane DOCG e la Villamagna DOC.

Territorio

Dove nasce

Il Montepulciano si coltiva in tutte e quattro le province, sulle colline che scendono dalle montagne verso il mare, dove il clima unisce l’aria fresca della Majella e del Gran Sasso e il sole dell’Adriatico. Le zone più vitate sono le colline di Chieti e di Pescara.

Dalla terra alla tavola

La lavorazione

  1. Le uve si vendemmiano tra la fine di settembre e ottobre, quando sono ben mature.
  2. Si pigiano e il mosto fermenta insieme alle bucce, che danno al vino il colore e i tannini.
  3. Dopo la svinatura il vino matura in acciaio, cemento o botti di legno.
  4. La Riserva resta a maturare più a lungo, anche in legno, prima dell’imbottigliamento.
In cucina

Come si usa

È il vino della cucina abruzzese di carne e dei sughi.

  • Con gli arrosticini, il castrato e l’agnello alla brace
  • Con i primi al ragù, come la chitarra e i maccheroni
  • Con i formaggi stagionati, come il pecorino e il canestrato
  • Servito a 16–18 °C; la Riserva in un calice ampio
Consigli

Come sceglierlo e conservarlo

  • In etichetta cerca la dicitura «Montepulciano d’Abruzzo DOC» e il nome della zona, se c’è.
  • Il Montepulciano giovane è da bere entro pochi anni; la Riserva può invecchiare a lungo.
  • Conserva le bottiglie coricate, al buio e al fresco.
  • Aprilo un po’ prima di servirlo, soprattutto se è una Riserva.
Cantine famose: oltre a quelle indicate sotto, tra i nomi storici del Montepulciano ci sono Valentini a Loreto Aprutino ed Emidio Pepe a Torano Nuovo, conosciuti in tutto il mondo.
Per ordinare

Dove acquistarlo e chi contattare

Contatti verificati sui siti ufficiali a ottobre 2026: prima di ordinare controlla disponibilità e prezzi.

Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo

Il consorzio che tutela le denominazioni dei vini abruzzesi: sul sito ci sono l’elenco dei soci, i disciplinari e gli eventi.

Masciarelli

Una delle cantine più famose d’Abruzzo, fondata da Gianni Masciarelli a San Martino sulla Marrucina, sulle colline teatine.

Marramiero

Cantina di famiglia a Rosciano, sulle colline pescaresi, con vigneti di Montepulciano e Trebbiano.

Galleria

Le foto

Tocca una foto per ingrandirla.

Montepulciano d’Abruzzo – 1 Montepulciano d’Abruzzo – 2

Foto 1: un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo; foto 2: vigneti di Montepulciano in Abruzzo. Crediti: Agne27 (CC BY-SA 3.0); Peter Forster (CC BY-SA 2.0), via Wikimedia Commons, ridimensionate; dalla foto 1 è ricavata anche l’icona del menu.

Tradizione

Storia e curiosità

Il vitigno Montepulciano è coltivato in Abruzzo almeno dal Settecento. Per secoli il vino si faceva in casa e si vendeva sfuso; nel Novecento le cantine sociali e poi i produttori privati lo hanno fatto conoscere fuori dalla regione.

La DOC Montepulciano d’Abruzzo è nata nel 1968 ed è una delle più antiche d’Italia. Oggi è uno dei vini rossi italiani più esportati.

Curiosità: il rosato fatto con le stesse uve, il Cerasuolo d’Abruzzo, dal 2010 ha una DOC tutta sua.

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