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L’olio Colline Teatine DOP

Sulle colline teatine gli olivi crescono tra il mare Adriatico e le montagne: da qui nasce l’extravergine Colline Teatine DOP, Denominazione di Origine Protetta dal 1997. Ecco da quali olive nasce, come si produce e come usarlo.

Olio Colline Teatine DOP — prodotto tipico della provincia di Chieti


Prodotto tipico abruzzese

Olio Colline Teatine DOP: l’extravergine delle colline teatine

Olive raccolte in autunno e frante in pochi giorni, un clima tra il mare e la montagna e varietà tradizionali come Gentile di Chieti e Leccino: un extravergine fruttato, da usare soprattutto a crudo.

DOP Olio extravergine Provincia di Chieti Colline
Denominazione di Origine Protetta dal 1997 (Reg. CE 1065/97)
Zona Colline teatine
Tipo di prodotto Olio extravergine d’oliva
Riconoscimento DOP (Reg. CE 1065/97)
Stagione Raccolta: ottobre–dicembre

Navigazione rapida

Il prodotto

Che cos’è l’olio Colline Teatine DOP

Un extravergine a Denominazione di Origine Protetta.

L’olio Colline Teatine DOP è un extravergine d’oliva a Denominazione di Origine Protetta, riconosciuto dall’Unione europea nel 1997 (Reg. CE 1065/97). Si ottiene da olive coltivate nella zona delimitata dal disciplinare, soprattutto delle varietà Gentile di Chieti e Leccino.

Per portare la sigla DOP l’olio deve rispettare regole precise su varietà, raccolta, frangitura e caratteristiche, controllate da un organismo indipendente.

Territorio

Dove nasce

La zona di produzione comprende le colline teatine, in provincia di Chieti. La zona comprende 79 comuni della provincia, dalle colline della costa dei Trabocchi fino ai piedi della Majella, tra Chieti, Lanciano, Ortona e Vasto.

  • Chieti
  • Lanciano
  • Vasto
  • Ortona
  • Guardiagrele
  • Atessa
  • Fossacesia
  • San Salvo
Dalla terra alla tavola

La lavorazione

  1. In autunno, tra ottobre e dicembre, le olive si raccolgono direttamente dalla pianta, a mano o con agevolatori.
  2. Si portano al frantoio in cassette aerate, senza ammassarle.
  3. Si frangono in pochi giorni, perché le olive non fermentino.
  4. L’olio si separa dalla pasta per estrazione meccanica, senza trattamenti chimici.
  5. Si conserva al riparo da luce e calore e si imbottiglia con la sigla DOP.
In cucina

Come si usa

Un buon extravergine si apprezza soprattutto a crudo: basta un filo per esaltare i piatti semplici.

  • Bruschetta di pane casereccio con l’olio nuovo e un pizzico di sale
  • Su legumi, zuppe e verdure lessate
  • Sulle carni alla brace, come gli arrosticini, e sul pesce
  • Nei dolci della tradizione e nelle conserve sott’olio
Consigli

Come sceglierlo e conservarlo

  • Controlla in etichetta la sigla DOP e l’annata di raccolta.
  • Conservalo al buio e al fresco, lontano dai fornelli, in bottiglie di vetro scuro o lattine.
  • Consumalo entro 12–18 mesi dalla raccolta: con il tempo perde profumo.
  • Assaggialo puro su un pezzo di pane: deve sapere di oliva fresca, con un amaro e un piccante equilibrati.
Attenzione: «olio d’oliva» e «extravergine» non sono la stessa cosa, e solo gli oli con la sigla DOP in etichetta vengono dalla zona e dalle olive previste dal disciplinare.
Per ordinare

Dove acquistarlo e chi contattare

Contatti verificati sui siti ufficiali a ottobre 2026: prima di ordinare controlla disponibilità e prezzi.

Frantoi e aziende olivicole del Chietino

Non abbiamo trovato contatti verificati del consorzio di tutela. L’olio Colline Teatine DOP si compra nei frantoi e dalle aziende olivicole della provincia di Chieti: verifica la sigla DOP in etichetta.

Galleria

Le foto

Tocca una foto per ingrandirla.

Olio Colline Teatine DOP – 1

L’immagine è un’illustrazione disegnata per abruzzoparchi.it: non abbiamo trovato foto libere che mostrino proprio il prodotto abruzzese. Se hai una foto da condividere, scrivici.

Tradizione

Storia e curiosità

L’olivo si coltiva sulle colline abruzzesi fin dall’antichità: i frantoi, un tempo mossi da animali o ad acqua, erano il centro della vita dei paesi nei mesi della raccolta.

Ancora oggi molte famiglie portano al frantoio le olive dei propri alberi e la raccolta di novembre è una festa: il primo olio si assaggia sul pane abbrustolito.

Curiosità: l’olio appena franto ha un colore verde intenso e un piccante deciso, che si ammorbidisce nei mesi successivi.

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