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Guida rapida sullo sci alpinismo in Abruzzo

Attività

Sci alpinismo in Abruzzo

Panorami d’alta quota, grandi dislivelli e tre massicci iconici: Gran Sasso, Maiella e Sirente‑Velino.

Panorama generale

Lo sci alpinismo in Abruzzo ruota attorno a tre grandi massicci: Gran Sasso, Maiella e Sirente‑Velino, con itinerari anche nel PNALM. La regione offre gite brevi e formative, classiche con oltre 1.000 m di dislivello, canali ripidi e lunghe traversate.

Principali comprensori

Gran Sasso d’Italia

Area: Corno Grande, Corno Piccolo, Monte Camicia, Pizzo Cefalone, Intermesoli.
Carattere: gite alpine, canali ripidi, lunghe traversate.
Punti di partenza: Campo Imperatore, Prati di Tivo, Castelli, Farindola.

Classiche: traversata alta del Gran Sasso, canali del Monte Camicia.

Maiella

Area: Monte Amaro, Focalone, Acquaviva, Porrara.
Carattere: valloni lunghi, grandi dislivelli, pendii sostenuti.
Punti di partenza: Passo San Leonardo, Palena, Pennapiedimonte.

Gite note: Rava della Giumenta Bianca – Monte Amaro, itinerari su Focalone e Porrara.

Sirente‑Velino

Area: Monte Sirente, Velino, Cagno, Ocre, Magnola.
Carattere: valloni, canali incassati, panorami sull’Altopiano delle Rocche.

Itinerari: Monte Sirente dalla Valle Inserrata, Monte Velino.

PNALM

Area: Monti della Meta, Marsicani, zone alte tra Pescasseroli e Villetta Barrea.
Carattere: ambiente integro, normative più stringenti.

Attenzione: verificare sempre divieti e limitazioni stagionali.

Grandi classiche (riassunto)

  • Gran Sasso – Traversata alta: 1.200–1.400 m, ambiente alpino.
  • Maiella – Rava della Giumenta Bianca: fino a 1.600 m, lunga e fisica.
  • Sirente – Monte Sirente: 1.200 m, pendii ripidi.
  • Gran Sasso – Monte Camicia: 1.000–1.300 m, firn eccellente.
  • Maiella – Monte Focalone: 800–1.200 m, pendii ampi.
  • Appennino aquilano – Monte Gorzano: circa 1.200 m.

Come impostare una stagione

Per chi inizia

Gite con dislivello contenuto e pendenze moderate. Consigliato un corso CAI o guide alpine per ARTVA‑pala‑sonda.

Livello intermedio

Itinerari da 800–1.000 m su Maiella, Sirente‑Velino e Gran Sasso meno tecnico. Centrali bollettino valanghe, orientamento e gestione del gruppo.

Esperti

Grandi classiche, canali ripidi e traversate alte. Richieste competenze alpinistiche (ramponi, piccozza, gestione del ghiaccio).

Sicurezza e normativa

Lo sci alpinismo è un’attività alpinistica con rischi oggettivi. Formazione continua, aggiornamento e prudenza sono fondamentali.

  • Bollettino valanghe dell’Appennino centrale
  • Meteo di quota
  • Divieti e limitazioni di parchi ed enti locali

Attrezzatura essenziale

  • Sci da alpinismo, attacchi touring, pelli
  • Scarponi da sci alpinismo
  • ARTVA, pala, sonda Vai alle sezione
  • Casco, ramponi, piccozza
  • Abbigliamento a strati, guscio, guanti
  • Occhiali/maschera, crema solare

Nota: ARTVA‑pala‑sonda richiedono addestramento reale.

Configurazione scarponi da sci alpinismo in salita

Impostare correttamente gli scarponi in salita aumenta comfort, efficienza e sicurezza. Di seguito una configurazione pratica e facilmente applicabile.

1. Modalità WALK

  • Leva posteriore: sblocca la leva per attivare la modalità camminata.
  • Escursione gambetto: verifica che il movimento sia ampio e fluido (nessun blocco).
  • Ghiaccio: se senti resistenza, controlla e rimuovi neve/ghiaccio dalla leva e dalle cerniere.

2. Regolazione dei ganci

Ganci inferiori (sul piede)

  • Chiusura: chiusi ma non troppo stretti, il piede deve essere stabile ma non compresso.
  • Comfort: evita punti di pressione sul collo del piede.

Ganci superiori (sul gambetto)

  • In salita: aperti oppure chiusi al primo dente per massima libertà di movimento.
  • Transizioni: puoi chiuderli leggermente di più su tratti ripidi o tecnici.

Power strap

  • In salita: aperto o molto morbido, per non limitare l’escursione del gambetto.
  • In discesa: ben tirato per aumentare precisione e controllo.

3. Scarpetta interna e calze

  • Scarpetta: deve essere asciutta e ben posizionata, tallone fermo senza sfregamenti.
  • Calze: usa calze tecniche medio-sottili per ridurre sudorazione e vesciche.
  • Punti di attrito: in caso di sfregamenti, valuta liner sottili o cerotti specifici.

4. Attacchi a pin e suola

  • Pin: controlla che non ci sia ghiaccio nei fori e nei perni dell’attacco.
  • Suola: pulisci neve e ghiaccio prima di agganciare lo scarpone.
  • Alzatacchi: usa l’alzatacco solo quando la pendenza lo richiede, non in pianura o falsopiano.

5. Regolazione in base al tipo di salita

Salita lunga e regolare

  • Ganci superiori: aperti o al primo dente.
  • Power strap: aperto o molto morbido.
  • Modalità: sempre in walk con massimo range di movimento.

Tratti ripidi o tecnici

  • Ganci superiori: leggermente più chiusi per maggior controllo.
  • Power strap: ancora morbido, non completamente tirato.
  • Modalità: resta in walk finché stai salendo.

Traversi su neve dura

  • Ganci inferiori: un po’ più stretti per stabilizzare il piede.
  • Gambetto: comunque libero per mantenere equilibrio e sensibilità.

6. Uso dei rampant (coltelli)

  • Montaggio: montali prima che la neve diventi troppo dura o ghiacciata.
  • Regolazione scarponi: mantieni la stessa configurazione da salita (walk, ganci superiori liberi).
  • Stabilità: controlla che lo scarpone sia ben agganciato all’attacco prima di procedere.

Dove trovare itinerari affidabili

  • Piattaforme: Outdooractive, Wikiloc
  • Guide e articoli: selezioni di gite top
  • Guide alpine: programmi su Gran Sasso, Maiella, Sirente‑Velino

Numeri utili

Emergenze

112 – Numero Unico Europeo
Da chiamare in caso di incidente in montagna, valanga, smarrimento o malore. Attiva direttamente il Soccorso Alpino.

Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo (CNSAS)

Attivazione del soccorso: tramite 112
Sito ufficiale: cnsasabruzzo.it

App consigliate per la sicurezza

  • Where Are U – invia la posizione GPS al 112.
  • GeoResQ – tracciamento e invio posizione al CNSAS.

Come effettuare una chiamata di soccorso

  • Chiama il 112
  • Indica posizione, cosa è successo, numero di persone coinvolte
  • Descrivi condizioni meteo locali
  • Lascia il telefono acceso

Protezione Civile Abruzzo

protezionecivile.regione.abruzzo.it

Lo sci alpinismo in Abruzzo ruota intorno a tre grandi massicci: Gran Sasso, Maiella e Sirente‑Velino, a cui si aggiungono itinerari nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La regione offre gite brevi e formative, grandi classiche con oltre 1.000 m di dislivello, canali ripidi e lunghe traversate, con ambienti che vanno dalle faggete alle grandi conche glaciali. Le piattaforme specializzate (Outdooractive, Wikiloc, articoli editoriali) indicano decine di itinerari, con particolare concentrazione attorno a Corno Grande, Monte Amaro, Monte Sirente, Velino, Camicia, Focalone, Porrara, Gorzano


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Lo sci alpinismo in Abruzzo ruota intorno a tre grandi massicci: Gran Sasso, Maiella e Sirente‑Velino, a cui si aggiungono itinerari nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La regione offre gite brevi e formative, grandi classiche con oltre 1.000 m di dislivello, canali ripidi e lunghe traversate, con ambienti che vanno dalle faggete alle grandi conche glaciali. Le piattaforme specializzate (Outdooractive, Wikiloc, articoli editoriali) indicano decine di itinerari, con particolare concentrazione attorno a Corno Grande, Monte Amaro, Monte Sirente, Velino, Camicia, Focalone, Porrara, Gorzano.


Sicurezza

Mini guida all’utilizzo di ARTVA, pala e sonda

Cos’è il kit ARTVA – Pala – Sonda

Il kit APS è composto da tre strumenti fondamentali per il soccorso in valanga durante sci alpinismo, freeride e ciaspolate in ambiente innevato.

  • ARTVA: individua la posizione del travolto.
  • Sonda: localizza con precisione la persona sotto la neve.
  • Pala: serve a scavare rapidamente per liberare il travolto.

Come usare ARTVA, pala e sonda in caso di valanga

1. Passa l’ARTVA in modalità “ricerca”

Imposta subito l’ARTVA in modalità ricerca e avvicinati all’ultima posizione nota.

2. Ricerca del segnale

Segui distanza e direzione indicate dall’ARTVA finché il segnale non è forte e stabile.

3. Sondaggio

Usa la sonda verticalmente ogni 30 cm finché non senti una resistenza netta.

4. Scavo

Scava a monte del punto individuato, creando una trincea ampia e profonda.

Regole d’oro per il kit ARTVA – Pala – Sonda

  • Porta sempre il kit APS in ambiente innevato.
  • È essenziale saperlo usare correttamente.
  • Allenati con corsi pratici CAI o guide alpine.
  • I primi minuti sono decisivi: agisci rapidamente.

App e numeri utili

App consigliate

  • Where Are U – invia la posizione GPS al 112.
  • GeoResQ – tracciamento e invio posizione al soccorso.

Numeri utili

Collegamenti rapidi

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