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Passeggiando per l'Abruzzo, oggi siamo andati a Cappadocia.



Si tratta di un paesino (neanche tanto "ino", a dire il vero) nella valle del Liri, in provincia di L'Aquila. Già il viaggio è piacevole; dopo un tratto di autostrada, ci avventuriamo per una strada di montagna.il paesaggio è molto bello e lo diventa ancora di più continuando a salire, quando ci troviamo praticamente avvolti da una bufera di neve. Tutto è bianco e ovattato e mi ritrovo a pensare "siamo sicuri di essere in Abruzzo? Non è che siamo in Svizzera?" , ipotesi quasi confermata visto che, poco dopo, superiamo un cartello che ci segnala che, girando a destra, andremmo in direzione di Piccola Svizzera.che curiosità, vorrei andare a dare un'occhiata, ma magari sarà per la prossima volta.per oggi si va a Cappadocia!!! 

Ancora un po' di strada, e di neve, e siamo arrivati. Il pese vale tutta la strada che abbiamo percorso, è davvero bello.inizialmente facciamo un giro di "perlustrazione" in macchina, diciamo nella periferia. Forse anche a causa della neve, in giro non c'è nessuno e quindi l'atmosfera è un po' surreale, non si vedono neanche le luci nelle case: non sarà mica un paese abbandonato????? Ma no, impossibile..... arriviamo a percorrere quella che credo sia la strada principale, tutto è ordinato pulito e illuminato alla perfezione. C'è una piccola chiesa bellissima che richiede assolutamente una fotografia...... ovviamente la nostra macchinetta fotografica riposa beatamente sulla scrivania, a casa, e quindi dobbiamo accontentarci della fotocamera del telefonino..... ma anche così riusciamo ad immortalare la magia del luogo...... magari un po' sgranata, ma ci accontentiamo.



Facciamo una passeggiatina per la strada principale, sempre semi deserta, chiedendoci se esistono impianti di risalita per gli sciatori o piste da fondo, se così fosse sarebbe proprio un bel posto per una mini vacanza rilassante.
Ovviamente a quest'ora scatta "l'operazione cena fuori" e, altrettanto ovviamente, siamo arrivati preparati, con in tasca l'elenco dei ristoranti del posto.il navigatore satellitare non ci aiuta e non riusciamo a trovare nessuno dei locali della nostra lista. All'ingresso del paese, però, abbiamo notato l'insegna di un ristorante aperto.si chiama "C'era una volta"; entriamo (non ci sono altre possibilità se non tornare a cena a casa, cosa assolutamente impensabile!) e scopriamo il motivo del nome. Si tratta infatti dell'inizio di una favola. Tutto è stupendo.mi piace l'arredamento, piacevolmente moderno all'interno di una costruzione antica con le pareti di pietra viva, gradiamo il servizio gentile e discreto e soprattutto ci piace la cena fatta di prodotti tipici cucinati con estro e la lista dei vini infinita e curata.  Alla fine ci piace anche il conto.incredibile!
Usciti dal locale, ristorati e soddisfatti, ci concediamo ancora una passeggiata per il paese incantato e poi torniamo verso casa con gli animi sereni e con la soddisfazione che si prova dopo aver passato una serata perfetta.








Si, a Cappadocia bisogna tornarci!!!!!

Valentina tomassi
Autenticazione
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