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Le fettuccine ai piopparelli o ai prataioli


L'autunno è decisamente la stagione dei funghi. In Abruzzo se ne trovano tantissime varietà e "andare a funghi" è un'attività veramente piacevole. Si coglie l'occasione di una lunga passeggiata nelle nostre fantastiche campagne e, a seconda del posto in cui ci si trova, si possono raccogliere prataioli, piopparelli, Orecchiette. Questi almeno sono i funghi che noi conosciamo bene e che cogliamo con la certezza di non avere incidenti di percorso. Ma ovviamente si trovano anche chiodini, morette, mazze di tamburo e chi più ne ha più ne metta. Non mi stancherò mai di ripetere che per raccogliere i funghi bisogna stare molto attenti a cosa si fa e bisogna riconoscere la specie che si sta raccogliendo senza ombra di dubbio ma, una volta che si ha un bel cestino di funghi "sicuri" la soddisfazione è estrema e ci si può dedicare alla preparazione di qualche prelibatezza culinaria. Il modo migliore di sfruttare i funghi, secondo me, è di utilizzarli per condire un bel piatto di pasta all'uovo.maccheroni alla chitarra, tanto per restare nella tradizione abruzzese, o fettuccine alla chitarra come nelle figure sottostanti. Come si fa?

Le fettuccine fatte alla chitarra Le fettuccine fatte alla chitarra Le fettuccine fatte alla chitarra

Intanto si prepara la pasta come di consueto con uova (uno per commensale) farina di grano duro, sale. Vi devo spiegare di nuovo tutto il procedimento? Ma no! Sapete tutti ormai come fare la pasta e, se non lo sapete, potete andare a leggere l'articolo apposito in cui tutto è spiegato passo per passo (Visualizza). Parliamo invece dei funghi. Il massimo per condire la pasta è fare un misto. Io adoro, per esempio mischiare piopparelli e prataioli perché i primi restano belli sodi e ti danno il piacere di gustare il vero e proprio fungo e i secondi formano un sughetto prelibato che lega perfettamente con la pasta. Una cosa veramente deliziosa. E veniamo alla ricetta. Non scriverò dosi perché la preparazione è "ad occhio".

I prataioli (Agaricus Campestris) I piopparelli I piopparelli I prataioli (Agaricus Campestris)
I prataioli (Agaricus Campestris) I piopparelli
 

Prima di tutto è necessario lavare e tagliare i funghi. Mettiamo olio e aglio in una padella senza lesinare su nessuno dei due (che sono elementi fondamentali per avere un risultato ottimale). Una volta che l'aglio sarà dorato aggiungiamo i funghi, li lasciamo soffriggere per un minuto e poi aggiungiamo il vino bianco. Fatto questo lasciamo che il vino sfumi in modo che il suo sapore non sovrasti quello dei funghi e poi copriamo con il coperchio e lasciamo cuocere a fuoco basso aggiungendo, se necessario, un po' d'acqua. Uno dei segreti della cottura dei funghi è farli cuocere a fuoco basso e per molto tempo in modo da far amalgamare bene tutti i sapori. Aggiungiamo infine sale, pepe e prezzemolo e siamo quasi pronti. Manca solo di cuocere la pasta in abbondante acqua salata e poi farla saltare per un paio di minuti insieme ai funghi e guardate un po' che risultato! Mi sembra già di sentire un bel profumino!
 
Fettuccine ai funghi prataioli o piopparelli o, perché no, ai protaioli e piopparelli Fettuccine ai funghi prataioli o piopparelli o, perché no, ai protaioli e piopparelli I piopparelli

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