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Le Grotte di Stiffe - 696 mt s.l.m.

Le Grotte di Stiffe, nel Parco Regionale Velino‑Sirente, sono uno dei complessi carsici più spettacolari d’Abruzzo. Un fiume sotterraneo, nato sull’Altopiano delle Rocche, scorre all’interno della montagna creando cascate, laghi e ambienti suggestivi, visitabili lungo un percorso turistico affascinante e unico nel suo genere.

Caratteristiche

Lunghezza: circa 1.000 m il tratto visitabile; 5 km l’intero sistema; 2,5 km le aree esplorate.
Si consiglia un abbigliamento adatto all’umidità prodotta dalle cascate, soprattutto in primavera.
La biglietteria si trova nel borgo di Stiffe: è necessario acquistare il biglietto prima dell’ingresso, poiché non è possibile farlo all’interno della grotta. Vietata qualsiasi forma di reportage fotografico.
Contatti: Via S. Vincenzo de' Paoli, 67028 San Demetrio Ne' Vestini (AQ)
0862-583798 – Tel. +39 329 782 3909


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Le Grotte di Stiffe, nel Parco Regionale Velino‑Sirente, sono uno dei complessi carsici più spettacolari d’Abruzzo. Un fiume sotterraneo, nato sull’Altopiano delle Rocche, scorre all’interno della montagna creando cascate, laghi e ambienti suggestivi, visitabili lungo un percorso turistico affascinante e unico nel suo genere.



Risorgenza attiva nel Parco Sirente-Velino

Grotte di Stiffe

Un fiume che scorre nel cuore della montagna, cascate spettacolari e un percorso guidato in una delle risorgenze più affascinanti dell’Appennino abruzzese.

Visita guidata di circa 1 ora · Temperatura interna 10 °C
San Demetrio ne’ Vestini (AQ) Parco Naturale Regionale Sirente-Velino Grotte e risorgenti Adatto a famiglie (senza passeggino)

Le Grotte di Stiffe sono una grotta “viva”: il torrente sotterraneo modella ancora oggi pareti, salti d’acqua e concrezioni, offrendo un’esperienza immersiva di rumori, luce e buio.

Quota ingresso circa 700 m s.l.m.
Durata visita ~ 60 minuti, sempre con guida
Difficoltà Turistico (T) con gradini e tratti umidi
Periodo Tutto l’anno, orari variabili
Panoramica

Un fiume nelle viscere della montagna

Le Grotte di Stiffe sono una risorgenza carsica: le acque che scompaiono nell’altopiano di Rocca di Mezzo riemergono qui, dopo aver percorso nel buio un sistema di gallerie e salti. Il risultato è un ambiente sonoro e spettacolare, dove l’acqua è protagonista assoluta.

Cosa rende speciale le Grotte di Stiffe

A differenza di molte grotte “fossili”, qui il torrente scorre ancora potente: cascate, rapide e pozze scandiscono la visita. Il rumore dell’acqua cresce man mano che si entra, fino al culmine della grande cascata finale, che può superare i 20 metri di salto nei periodi più ricchi d’acqua.

La temperatura interna è stabile attorno ai 10 °C tutto l’anno, con un’umidità elevata: un contrasto netto rispetto alle giornate estive calde, che rende la grotta un rifugio ideale quando fuori fa molto caldo.

Per chi è adatta la visita

  • Perfetta per famiglie con bambini che camminano autonomamente.
  • Adatta a chi non è particolarmente allenato: il percorso è turistico, ma con gradini.
  • Interessante per chi ama geologia, carsismo e fotografia (laddove consentito).
Nota: il percorso è completamente guidato, con spiegazioni lungo le varie sale e tempo per osservare cascate e concrezioni.

Sintesi della visita

Durata
circa 60 minuti
Percorso
andata e ritorno su passerelle e gradini
Clima interno
10 °C, aria molto umida
Punto di forza
cascate e fiume sotterraneo attivo

La visita inizia all’ingresso della risorgenza e segue il corso del torrente attraverso passerelle e scale, alternando tratti più tranquilli a punti in cui l’acqua ruggisce e riempie l’ambiente di rumore e vapore.

Come arrivare

Accesso e logistica

In auto

  • Da L’Aquila: circa 20–25 minuti. Si segue la viabilità secondaria verso San Demetrio ne’ Vestini e poi le indicazioni per Stiffe e “Grotte di Stiffe”.
  • Da Roma: A24 in direzione L’Aquila; uscita consigliata L’Aquila Est, quindi si prosegue verso San Demetrio ne’ Vestini e Stiffe.

Parcheggio

Sono disponibili parcheggi nei pressi dell’ingresso del complesso turistico: da qui si raggiunge la biglietteria a piedi con una breve passeggiata in leggera salita.

Con mezzi pubblici

La zona è servita da collegamenti locali (autolinee extraurbane) con frequenze limitate: è preferibile organizzarsi con auto privata o in gruppo.

Coordinate indicative

  • Zona: Valle dell’Aterno
  • Provincia: L’Aquila
  • Area protetta: Sirente-Velino
Suggerimento: calcola i tempi per arrivare almeno 20 minuti prima dell’orario di visita scelto, per il ritiro dei biglietti e gli eventuali controlli.
Quando andare

Stagionalità e condizioni

Periodo consigliato

Le Grotte di Stiffe sono visitabili tutto l’anno, con orari che variano in base alla stagione e ai flussi turistici. In estate l’escursione è particolarmente piacevole per il contrasto tra caldo esterno e fresco interno; in primavera e dopo periodi piovosi, le cascate sono al massimo della loro portata.

Meteo e portata dell’acqua

La grotta risponde alle condizioni meteorologiche esterne: dopo piogge abbondanti il torrente è più impetuoso e lo spettacolo delle cascate è ancora più intenso. In casi di condizioni eccezionali, l’ente gestore può modificare modalità o durata della visita per ragioni di sicurezza.

Orari e prenotazione

  • La visita è strutturata su fasce orarie, con gruppi accompagnati da guida.
  • È fortemente consigliata (e in alta stagione spesso necessaria) la prenotazione online.
  • Gli orari di apertura possono variare: è bene verificarli sui canali ufficiali.
Controlla sempre orari aggiornati, eventuali chiusure straordinarie e disponibilità sul sito ufficiale prima di organizzare la giornata.
Dentro la grotta

Cosa aspettarsi lungo il percorso

Le sezioni principali

Il percorso segue il fiume sotterraneo attraverso gallerie, sale più ampie e balconate affacciate sulle cascate. Tra i momenti più suggestivi:

  • Ingresso della risorgenza: il punto in cui il torrente riemerge dalla roccia.
  • Galleria delle Rapide: passerelle sospese accanto a rapide e cascatelle.
  • Sala del Silenzio: ambiente più quieto dove l’acqua rallenta o scompare.
  • Grande Cascata: il salto più spettacolare, con spruzzi e vapore.
  • Sala delle Concrezioni: stalattiti, stalagmiti e colonne calcaree.
  • Sala della Seconda Cascata: un salto d’acqua più raccolto ma molto scenografico.

L’illuminazione artificiale è studiata per valorizzare il gioco tra acqua e roccia, lasciando però alcune zone in penombra per preservare l’atmosfera naturale.

Difficoltà e ritmo della visita

  • Percorso su passerelle, corrimano e gradini: è necessario fare attenzione al fondo umido.
  • Dislivello interno contenuto ma presente, con alcuni tratti di scale.
  • Ritmo dettato dalla guida, con soste ai punti panoramici e nelle sale più ampie.
Importante: non si tratta di un sentiero escursionistico nel senso classico, ma di una visita guidata in ambiente ipogeo: occorre seguire le indicazioni della guida e non allontanarsi dal gruppo.
Equipaggiamento

Cosa portare e come vestirsi

Abbigliamento consigliato

  • Strato caldo leggero: felpa o giacca tecnica (10 °C costanti).
  • Pantaloni comodi: da trekking o sportivi, meglio se non aderenti e sintetici.
  • Scarpe con buona aderenza: da trekking o con suola scolpita, il fondo è umido e scivoloso.

Nei mesi più caldi è utile portare uno strato extra solo per l’interno, da togliere all’uscita; in inverno lo sbalzo termico è meno marcato, ma l’umidità resta elevata.

Cosa può essere utile

  • Piccolo zaino con acqua e un indumento di ricambio leggero.
  • Impermeabile o guscio se è previsto maltempo all’esterno.
  • Piccola torcia frontale o tascabile, da usare solo dove consentito.
Suggerimento per le foto: l’ambiente è poco luminoso, umido e con forti contrasti: proteggi l’attrezzatura e verifica le eventuali regole sull’uso del flash.
Sicurezza

Avvertenze e limiti

Condizioni fisiche e limiti

Trattandosi di un ambiente ipogeo con umidità elevata, gradini e rumore intenso dell’acqua, l’accesso può essere sconsigliato per alcune condizioni di salute.

  • Ingresso sconsigliato a cardiopatici gravi e a chi soffre di gravi patologie respiratorie.
  • Percorso non adatto a passeggini.
  • Accessibilità limitata per persone con mobilità ridotta, a causa di gradini e tratti scivolosi.
Avvertenza: in caso di dubbi sulle proprie condizioni di salute è opportuno consultare il proprio medico prima di prenotare la visita.

Regole di comportamento

  • Rispettare sempre le indicazioni delle guide.
  • Non oltrepassare barriere, corrimano e passerelle.
  • Camminare con passo prudente, soprattutto in prossimità delle cascate.
  • Non toccare concrezioni e pareti: sono fragili e si formano in tempi lunghissimi.
  • Animali non ammessi in grotta, neanche di piccola taglia.
Rumore: in alcuni tratti il fragore dell’acqua è molto intenso; i bambini piccoli potrebbero spaventarsi, è utile prepararli prima.
Esplorazioni

Storia delle esplorazioni nella grotta

Dalle prime testimonianze alla ricerca moderna

Le Grotte di Stiffe erano note agli abitanti della zona fin dall’antichità come luogo misterioso da cui sgorgava un torrente impetuoso. Le prime esplorazioni documentate risalgono alla fine dell’Ottocento, quando studiosi e naturalisti iniziarono a interessarsi alla risorgenza e alla sua origine carsica.

Le prime ricognizioni furono limitate ai tratti più accessibili, a causa della portata del fiume e dell’assenza di attrezzature adeguate. Solo nel Novecento, con l’evoluzione delle tecniche speleologiche, fu possibile addentrarsi più profondamente nel sistema ipogeo.

Le esplorazioni speleologiche

  • Anni ’50–’70: i gruppi speleologici abruzzesi iniziano le prime esplorazioni sistematiche, mappando gallerie e salti d’acqua.
  • Anni ’80: nuove campagne di rilievo permettono di comprendere meglio il collegamento tra l’altopiano di Rocca di Mezzo e la risorgenza.
  • Epoca recente: studi idrogeologici e monitoraggi costanti della portata del torrente contribuiscono alla gestione turistica e alla sicurezza del percorso.
Curiosità: nonostante decenni di ricerche, il sistema sotterraneo non è ancora completamente esplorato: la grotta continua a riservare spunti di studio per speleologi e geologi.
Le Grotte di Stiffe sono un complesso di grotte carsiche situate nei pressi di Stiffe, nel territorio del comune di San Demetrio ne' Vestini (AQ), in Abruzzo, ricomprese all'interno del parco naturale regionale Sirente-Velino.
Testimonianza di una risorgenza attiva unica in Italia[3], rese accessibili al pubblico dal 1991[4], costituiscono oggi uno dei principali siti naturalistici del territorio aquilano, facendo registrare annualmente oltre 40 000 presenze.
Ulteriori notizie sulle Grotte di Stiffe possono essere prese da Wikipedia e dal sito ufficiale delle Grotte.
Per vedere le immagini delle grotte clicca sulla prima foto che trovi sulla pagina e scorri le altre con il pulsante avanti e indietro. Potrai percorrere le grotte dall'ingresso fino alla sala dell'ultima cascata.

Il percorso virtuale dentro le grotte

Ingresso in grotta. Il passaggio è ampio ed è stata costruita una passerella per permettere l'ingresso in grotta. Negli anni che precedevano il 1991 era proprio la mancanza di questo passaggio a precludere l'ingresso in grotta Ingresso in grotta. Il passaggio è ampio ed è stata costruita una passerella per permettere l'ingresso in grotta. Negli anni che precedevano il 1991 era proprio la mancanza di questo passaggio a precludere l'ingresso in grotta Ingresso in grotta. Il passaggio è ampio ed è stata costruita una passerella per permettere l'ingresso in grotta. Negli anni che precedevano il 1991 era proprio la mancanza di questo passaggio a precludere l'ingresso in grotta Ingresso in grotta. Il passaggio è ampio ed è stata costruita una passerella per permettere l'ingresso in grotta. Negli anni che precedevano il 1991 era proprio la mancanza di questo passaggio a precludere l'ingresso in grotta Ingresso in grotta. Il passaggio è ampio ed è stata costruita una passerella per permettere l'ingresso in grotta. Negli anni che precedevano il 1991 era proprio la mancanza di questo passaggio a precludere l'ingresso in grotta Ingresso in grotta. Il passaggio è ampio ed è stata costruita una passerella per permettere l'ingresso in grotta. Negli anni che precedevano il 1991 era proprio la mancanza di questo passaggio a precludere l'ingresso in grotta La sala del silezio: è così chiamata perché in estate rappresenta l'unica stanza delle grotte dove non c'è passaggio di acqua. Diverso in inverno, dove una parte di acqua comunque passa nelle grotte. Durante tutto il percorso, a parte questa sala, l'acqua e il suo rumore all'interno delle grotte sarà sempre presente Le concrezioni che si dividono in stalattiti (concrezioni di calcare che si formano dall'alto verso il basso) e stalagmiti (concrezioni di calcare che si formano dal basso verso l'alto) e colonne (unione di una stalattite a una stalagmite). E' importantissimo sapere che queste concrezioni non vadano assolutamente toccate. Infatti il grasso presente sulle nostre mani impedirà alla concrezione di conitnuarsi a formare. Le concrezioni che si dividono in stalattiti (concrezioni di calcare che si formano dall'alto verso il basso) e stalagmiti (concrezioni di calcare che si formano dal basso verso l'alto) e colonne (unione di una stalattite a una stalagmite). E' importantissimo sapere che queste concrezioni non vadano assolutamente toccate. Infatti il grasso presente sulle nostre mani impedirà alla concrezione di conitnuarsi a formare. Le concrezioni che si dividono in stalattiti (concrezioni di calcare che si formano dall'alto verso il basso) e stalagmiti (concrezioni di calcare che si formano dal basso verso l'alto) e colonne (unione di una stalattite a una stalagmite). E' importantissimo sapere che queste concrezioni non vadano assolutamente toccate. Infatti il grasso presente sulle nostre mani impedirà alla concrezione di conitnuarsi a formare. Le concrezioni che si dividono in stalattiti (concrezioni di calcare che si formano dall'alto verso il basso) e stalagmiti (concrezioni di calcare che si formano dal basso verso l'alto) e colonne (unione di una stalattite a una stalagmite). E' importantissimo sapere che queste concrezioni non vadano assolutamente toccate. Infatti il grasso presente sulle nostre mani impedirà alla concrezione di conitnuarsi a formare. Le concrezioni che si dividono in stalattiti (concrezioni di calcare che si formano dall'alto verso il basso) e stalagmiti (concrezioni di calcare che si formano dal basso verso l'alto) e colonne (unione di una stalattite a una stalagmite). E' importantissimo sapere che queste concrezioni non vadano assolutamente toccate. Infatti il grasso presente sulle nostre mani impedirà alla concrezione di conitnuarsi a formare. Sala della prima cascata: questa sala rappresenta uno dei luoghi più belli e maestosi della grotta. L'immagine si riferisce alla cascata nel periodo di agosto, quando la quantità di acqua che scorre nelle grotte è minima. Nei periodi invernali la cascata si presenta davvero maestosa Sala della prima cascata: questa sala rappresenta uno dei luoghi più belli e maestosi della grotta. L'immagine si riferisce alla cascata nel periodo di agosto, quando la quantità di acqua che scorre nelle grotte è minima. Nei periodi invernali la cascata si presenta davvero maestosa Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. 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La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala della seconda cascata: in ultima in ordine di tempo, rappresenta la fine del percorso turistico. Stiamo all'interno della montagna per oltre un km e con un dislivello di 125 mt dalla partenza. Le grotte continuano ancora per altri 4 km, di cui oltre un km esplorato. La cascata è davvero imponente Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. La formazione di concrezioni insieme alle luci disposte dai tecnici rende il paesaggio davvero affascintante. La presenza dell'acqua è costante e le grotte rappresentano una delle magnificenze che madre natura ci propone Sala delle concrezioni e Lago Negro, tra la prima e la seconda cascata delle grotte. 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