logo
Caricamento in corso: attendere........ nel caso di modem 56k l'operazione potrebbe essere molto lunga.
Loading .......
Passeggiando per l'Abruzzo siamo stati alle Cento Cascate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga


Passeggiando per l'Abruzzo, oggi siamo stati alle 100 Cascate o Cento Fonti (come scritto nel cartello che incontrerete a Cesacastina) o Valle dei  Fiori, grazie alle belle fioriture che si possono incontrare nel periodo primaverile, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Erano anni che sentivo parlare di questo famigerato paradiso terrestre e così...finalmente lo vedo con i miei occhi!!!! Partiamo di mattina molto presto e ci avventuriamo per la strada del Valico delle Capannelle che già da sola è un susseguirsi di paesaggi incantati. Siamo nella valle del fiume Vomano e anche dalla strada che ci porta alle cento cascate lo si può vedere fino a quando non forma un lago artificiale, il lago di Provvidenza.

Le Cento Cascate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Le Cento Cascate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Le Cento Cascate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga 

Seguendo le indicazioni del nostro fido navigatore, ci inerpichiamo per la strada che porta a Cesacastina, comune di Crognaleto, da cui si parte per la nostra odierna avventura, dopo aver superato un ponte davvero suggestivo sotto il quale scorre il fiume Vomano.

Le Cento Cascate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Le Cento Cascate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Le Cento Cascate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Le Cento Cascate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga 

Arrivati in paese impieghiamo un po' di tempo per trovare il punto di partenza della passeggiata. C'è una certa carenza di indicazioni da queste parti ed è necessario chiedere informazioni agli abitanti del paese per arrivare alla nostra destinazione. 
Dopo una lunga strada sterrata (non per niente noi siamo forniti di fuoristrada) lasciamo la macchina all'inizio del nostro sentiero. Anche qui continuiamo ad avere dei dubbi sulla strada che stiamo percorrendo anche se siamo un po' confortati dal rumore dell'acqua che ci accompagna, abbondante nel periodo primaverile che è anche il periodo migliore per la visita a questo meraviglioso angolo di Abruzzo.

 
La prima parte del nostro percorso non è molto agevole (poi scopriremo che abbiamo fatto una scorciatoia non del tutto "ufficiale") soprattutto perché il terreno è intriso dell'acqua che è piovuta in questi giorni per cui facciamo tanta fatica a mantenere l'equilibrio. Dopo una ventina di minuti di cammino, veniamo ricompensati con la visione della prima delle 100 cascate promesse. Questo è davvero un luogo incantato! Davvero il paradiso terrestre di cui si parlava e che non avevo mai visto! 


Ci troviamo in un bosco fittissimo e saliamo fiancheggiando un fiume impetuoso che forma delle piccole e grandi cascate che sono un piacere per gli occhi. Verrebbe addirittura voglia di entrare in acqua, deve essere freddissima, ma il terreno (è tutta arenaria da queste parti) è molto scivoloso e non è assolutamente il caso di avventurasi. Continuiamo a salire nonostante la pioggia battente che ci ha colti. Certo, qualche goccia di acqua non ci farà rinunciare alla nostra esplorazione!!!! Dopo un po' di cammino si esce dal bosco ma il paesaggio rimane meraviglioso. 
Le cascate continuano a susseguirsi e proprio qui, fuori dal bosco, raggiungiamo quella che secondo me è la più bella. 


E poi qui nei prati è un tripudio di colori! Siamo circondati da fiori di tutte le specie, grandi piccoli, di tutti i colori...sono talmente tanti che non riusciamo neanche a fotografarli tutti come vorremmo!!! 


Purtroppo la giornata che abbiamo scelto non è proprio la migliore...ha smesso di piovere ma si sta alzando una bella nebbia che, pur non impedendoci di proseguire, rende vano il nostro tentativo di arrivare in cima ai pascoli. 
Si, perché da qui su si vede tutta la vallata del lago di Campotosto... ed il Monte Gorzano, la cima più alta dei Monti della Laga, che con i suoi 2458 metri di altezza è anche una delle cime più alte di tutti gli Appennini... ma oggi...decidiamo di tornare indietro continuando a costeggiare il fiume ed a bearci della natura che ci circonda. Raggiunta la macchina ci dirigiamo verso casa con la promessa di tornare qui al più presto per assaporare ancora un po' di paradiso.


Autenticazione
Corsi sub a L'Aquila e Roma