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Passeggiando per l'Abruzzo siamo stati ad Ovindoli, nel Parco Regionale del Sirente Velino


Passeggiando per l'Abruzzo, andiamo ad Ovindoli. Ebbene si, continua la passione per lo sci e quindi ci stiamo mettendo di impegno a visitare tutte le stazioni sciistiche che sono a portata di mano. E poi di Ovindoli si sente sempre parlare perché viene preso come modello di migliore organizzazione. Insomma, è sabato, c'è il sole e quindi decidiamo di partire. 
La distanza da casa  è paragonabile a quella di Campo Felice  e la strada è comoda e panoramica quanto quella. Arriviamo con calma, in tarda mattinata e facciamo un po' di fatica a trovare parcheggio perché ci sono davvero tante macchine. Ovviamente siamo fortunati (con Ale che guida non si può non esserlo!) e riusciamo a parcheggiare praticamente davanti alla cabinovia. Il posto è nuovo e quindi ci guardiamo intorno con curiosità. La prima cosa che penso è che probabilmente si tratta del comprensorio più accessibile per le famiglie con bambini. 
Qui ce ne sono davvero molti che impazziscono sugli slittini nella parte bassa della pista che fiancheggia la telecabina.

  

C'è la musica ad alto volume, canzoni carine e allegre (mai fatta prima una discesa canticchiando il "ballo del qua qua" ma devo dire che la cosa mi ha molto divertita). Prendiamo la cabinovia che ci porta un po' più su e poi le varie seggiovie che ci portano alle piste più alte. Qui in alto la neve è praticamente perfetta. Le piste sono in maggior parte blu, abbastanza semplici, divertenti e molto piacevoli soprattutto perché, salendo fino in cima e poi scendendo fino alla base della cabinovia, si riesce a sciare per una ventina di minuti di seguito.
 

 

Tutte le piste sono piuttosto larghe e ben tenute e, nonostante le moltissime macchine che abbiamo visto nel parcheggio, agli impianti non c'è quasi fila. Insomma, pur essendo arrivati tardi riusciamo a sciare tantissimo! Anche se la maggior parte delle piste è piuttosto semplice, ci sono anche discese adatte agli sciatori più esperti (o ai più spericolati) e quindi non ci facciamo mancare la discesa per la pista nera (in realtà riservata agli allenamenti, ma non ce ne eravamo accorti, ops!) abbastanza ripida e stretta da togliermi il fiato. Ma direi che ce l'ho fatta egregiamente!
 Noi stacanovisti dello sci non abbiamo usufruito dei vari servizi di ristoro offerti dal posto, ma ci sarebbe da scegliere un po' di tutto e, volendo prendere un po' di sole, si può approfittare delle invitanti sedie a sdraio che si trovano a gruppi qua e là. Magari la prossima volta..

 

Nel pomeriggio inizia a fare un po' freddo quindi torniamo sopra la cima, ci concediamo un'ultima lunga discesa e poi torniamo a casa felici dell'esperienza odierna.  

Come sempre quando passeggiamo per  l'Abruzzo, anche oggi abbiamo trovato luoghi di ineguagliabile splendore che speriamo che tutti vengano a visitare presto.
 
   

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