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Passeggiando per l'Abruzzo siamo andati alle sorgenti del Vera, un vero angolo di paradiso


   

Passeggiando per l'Abruzzo, oggi vi porto a Tempera! Ok lo ammetto, non si tratta propriamente di un posto dove siamo capitati una volta per caso... sarà perché i miei genitori ci abitano? Nonostante questo meravigliose scoperte si possono fare anche qui. E' così che soltanto l'anno scorso (e questo rientra tra le cose assurde della vita) ho scoperto che a poca distanza da casa mia esiste un angolo di paradiso. Il paese? In effetti no. Purtroppo il terremoto ha ferito profondamente la zona che, ancora oggi, sembra un paesaggio di guerra: ovunque macerie e solitudine, visto che quasi nessuno abita più qui. E allora? Passeggiando lungo la strada che costeggia il paese, guardiamo il fiume Vera, quello che fino a poco tempo fa faceva funzionare il mulino... un vero mulino come quello del Mulino Bianco!!!! ( mi perdonerete per la pubblicità occulta ma il ricordo di Clementina e il piccolo fornaio è ancora vivo dentro di me) e scopriamo un piccolo sentiero, che segue il corso del fiume e si addentra nella lussureggiante vegetazione che qui circonda tutto. Eccolo!!!! È qui che inizia il paradiso!!!!! Basta percorrere pochi metri e si dimentica che qui vicino ci sono case, negozi, chiese... ci si ritrova immersi in un mondo senza tempo, dove la vegetazione nasconde addirittura il cielo e i raggi del sole che riescono a fare capolino creano giochi di luce sulle acque del fiume che diventa sempre più grande mentre avanziamo. Dopo una decina di minuti di cammino il percorso si allarga (in realtà è più il fiume Vera ad allargarsi piuttosto che il nostro piccolo sentiero) , troviamo una specie di spiaggetta (anche se è una esagerazione chiamarla così) dalla quale è possibile entrare in acqua... e ci viene la meravigliosa idea... perché non guadare il fiume? In fondo in questo punto l'acqua è bassa, ci arriva alle caviglie! Bene, ci armiamo di ciabatte di gomma e di asciugamano e ci apprestiamo all'impresa! E' stato bellissimo, ma anche "doloroso". Si perché l'acqua è più che fredda: è gelata... la temperatura deve essere intorno ai 6 gradi... dopo pochi passi i piedi iniziano a perdere sensibilità e poi... ops... l'acqua inizia a farsi più alta... arriviamo sull'altro versante che l'acqua mi arriva a metà coscia e risalire l'argine non è semplice come dall'altro lato... ci arrampichiamo sul tronco di un albero caduto in acqua e usciamo; le gambe sono rosse per la circolazione che si riattiva, siamo intirizziti ma è stato divertentissimo. Esploriamo questo lato del fiume ma non ci sono sentieri da seguire e quindi, dopo essere tornati in temperatura, facciamo il percorso all'inverso e torniamo sulla "nostra" sponda del fiume. Ripartiamo con l'esplorazione e, poco dopo, attraversiamo un piccolo ponte di legno (ma che carino!!!) e ci troviamo in una fantastica vallata. Ecco svelato il mistero... abbiamo risalito il fiume fino a raggiungere le sue sorgenti... le sorgenti del Vera... qui c'è il culmine dell'incanto, alberi altissimi, vegetazione stupenda, e, meraviglia delle meraviglie,  una bellissima cascata formata dalla sorgente. Questo è il posto perfetto per una rilassante passeggiata, per godere la natura, per immergersi nei propri pensieri e ritrovare se stessi... e io l'ho scoperto solo da poco... 

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